Amore Sacro e Amor Profano (2012) back

per Erich Fromm

 

Amore Sacro e Amor Profano

Dittico.
2 Fotografie su carta baritata (la madre dell’artista)
2 Pagine di bibliografia (l’utopia)

(foto:Mario Mattioli)

 

Ancora una volta ricorriamo ai simboli per salvarci dal disprezzo, per curare il maldistomaco, per rincarare la dose di ottimismo e andare ancora in giro per strada nel 2013. È possiblie parlare ancora di amore in questi termini? No: per due motivi. Primo poiché la profondità dell'arte visiva di oggi è talmente assottigliata rispetto all'era di Sacro-Profano che tentare un accostamento metterebbe a repentaglio ogni credibiltà; sedondo perché tuttavia non è più possibile distinguere sacro e profano. Contrapposizioni inattuali: c'è troppo disincanto. Forse potrebbe darsi Amore Concepente-Divertente-Incosciente; Amore-Alto Amore-Da-Battaglia; Lungo-Breve; Vero-Poco Vero-Vanaglorioso; o forse Amore Buddhista-Induista-Ebraico-Cristiano-ecc. In effetti è davvero un'illusione parlare d'amore oggi: nel senso di indagine collettiva. Ma aggiungerò che l'utopia è un genere letterario storico. Ci sono molti personaggi che sarebbero in grado di metterci in condizione di scegliere cosa dobbiamo fare. Personalmente non lo so, ma Sacro e Profano sono il motivo per cui realizzare opere, portarle con noi in giro per l'Europa appena ne abbiamo la possiblità, mostrarle, parlarne, mendicare la possibilità di parlarne col maggior numero di persone possibile. Anche questo è si, almeno parzialmente, in linea col passato anche remoto. L'arte - per quanto (insisto) sia un'ilusione parlarne in questo modo oggi - è ancora stima per il genere umano, fiducia nella causa, partecipazione ed emancipazione.

La Madre: amore universale e incondizionato (Fromm).

Mia madre da ragazza (non ancora madre!). Due fotografie scattate nello stesso tempo e nello stesso luogo della stessa persona. Ché in una la ragazza sembri un casta scolara e in una un'emancipanda donna degli anni '60 è un bel caso.

L'utopia: breve e parziale bibliografia della letteratura sull'utopia nella storia, da «La finzione e la persuasione, l'utopia come genere letterario», Alberto Petrucciani, Bulzoni 1983.